In Dicembre al Teatro del Cestello ho illustrato al pubblico il Marasco studioso, ricercatore e interprete della tradizione toscana, come uno dei protagonisti toscani del “I° folk revival italiano”. Ai primi di Febbraio, sarò invece al Teatro Lumiere per presentare la mia figura di interprete delle mie creazioni, ossia di quel repertorio di cui sono autore, o coautore, della musica e/o delle parole dai primi anni 60 ad oggi.
Oltre ai famosi “Firenze bottegaia”, “Alluvione”, “Capannuccia” eseguirò brani composti di recente, o anni fa, ma comunque tralasciati da anni, quali “L’Ammucchiata” o “Il decennale dell’alluvione”, come pure altri, mai o quasi mai eseguiti al pubblico, come ad esempio “Il tango della tangente”, o le romantiche “Avevo negli occhi” e “Selvaggia”, e altre gradite sorprese come “Maledetti Toscani” e…
Riccardo








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